1889
Dal Resoconto di Aristide Pinci:
Inaugurazione dell'Ara garibaldina.
IV
Per nazionale sottoscrizione, il 3 novembre dell'anno 1887, sullo stesso luogo della strage, veniva eretto un grandioso monumento, con disegno dell'esimio ingegnere Augusto Fallani, sotto il patronato della patriottica Società dei Reduci dalla Patrie Battaglie, in Roma; ed il giorno 25 novembre fu inaugurato.
Era una giornata triste, Una pioggia quasi torrenziale ed un vento fortissimo rendevano penosissima la gran gita stabilita dal popolo di Roma, a Mentana; ma pure egualmente vi si ascese, tanto era l'entusiasmo che tutti animava.
A capo del popolo e delle numerose società militari e politiche romane, di quelle concorse in tal giorno da tutte le città italiane coi loro labari e bandiere, era il Municipio di Roma, che a quella prima inaugurazione intervenne in forma solenne.
Il discorso inaugurale fu pronunciato dal glorioso cittadini ed eroe Benedetto Cairoli, la cui memoria durerà nella patria fin quando dureranno nei petti amore, libertà e fede nei più sublimi eroismi. Uno strano caso avvenne in quell'istante, tale che ai credenti certo fece trarre aspici di divine predestinazioni. Era il mezzogiorno; e mentre tutte le bandiere sventolavano facendo corona intorno al monumento, ed un immenso popolo fremente pendeva dalle labbra del glorioso oratore, proprio in quel momento che egli, rivoltolo sguardo al Vaticano, rimproverava il fratricidio compiuto su quelle zolle patrie, da una rotta nube di quel cielo umido, cinereo, scese a un tratto, quasi fatidico, un raggio di sole a illuminare la fronte di Cairoli, e il monumento.
A quelle parole, a quel divino raggio improvviso, un solo grido d'entusiasmo s'alzò da migliaia e migliaia di petti, e qual fausto saluto del sole, quasi augurio di speranza e di pace per la patria, da tutti in quell'istante fu accolto.
Seguirono gli inni patriottici suonati dalle varie musiche cittadine, indi lo stupendo Metrifonio, sinfonico, appositamente composto, per quella festa, dal Prof. Cav. Giuseppe Mililotti che lo diresse, stupendamente eseguito dagli accademici di S. Cecilia e dai filarmonici romani, che, generosamente si prestarono raccogliendo essi pure col valente Maestro compositore il meritato plauso del pubblico.
Così, quantunque conturbata dalle intemperie, passò solenne e memorabile quella gloriosa commemorazione e inaugurazione del monumento, che fin d'allora, venne consegnato al Municipio di Mentana con atto notarile in data del giorno 25 novembre 1877, rogato dal Notaio Giacinto Frosi di Monterotondo e registrato in Roma il 29 dello stesso mese, Registro 39 N. 5089 (atti pubblici); rimanendone, però, alla Società dei Reduci dalle Patrie Battaglie l'alto patronato.